Un percorso di accompagnamento alla visione della danza d’autore
Un progetto promosso da dance card in collaborazione con Stratagemmi Prospettive Teatrali
Brevi introduzioni e incontri post-spettacolo, per offrire al pubblico nuove chiavi di lettura, aprendo prospettive inedite e approcci alternativi all’interpretazione delle performance. Un’occasione per vivere la danza d’autore con uno sguardo interdisciplinare, trasformando ogni spettacolo in un’esperienza di scoperta e dialogo.
Giunto alla sua terza edizione, dance circle arricchisce il percorso del pubblico grazie al contributo di studiosi, studiose e professionisti provenienti da ambiti diversi dalla danza, ma con competenze e sensibilità affini ai temi affrontati dagli spettacoli.
Scopri i prossimi appuntamenti
Al termine dello spettacolo Plutone
un dialogo con Elisabetta Consonni e Fabio Peri
modera Alice Strazzi (Stratagemmi Prospettive Teatrali)
Plutone non è più un pianeta del Sistema Solare, è stato declassato! Eppure proprio le sue caratteristiche lo rendono, probabilmente, il primo di una famiglia di corpi celesti ancora tutti da scoprire. Al termine di Plutone di Elisabetta Consonni, il dialogo con Fabio Peri, astrofisico e conservatore del Civico Planetario di Milano "U. Hoepli", prenderà spunto dalla vicenda del più celebre tra i pianeti nani per riflettere sul rapporto tra scoperta scientifica e immaginazione, tra ciò che sappiamo dell'universo e ciò che ancora ci invita a guardare oltre.
Al termine di Limbo [Studio]
un dialogo con Fabritia D’Intino e Filippo Forcignanò
modera Maddalena Giovannelli
La caduta come attraversamento, la soglia come spazio di trasformazione, la voce come ultimo gesto prima del silenzio. In Limbo di Fabritia D’Intino il movimento si misura con la dimensione della discesa, in cui sospensione e permanenza convivono, e il corpo sembra interrogare un altrove che è insieme mitico e presente.
A partire da queste suggestioni, il dialogo tra la coreografa e Filippo Forcignanò, docente di Storia della Filosofia Antica presso l'Università degli Studi di Milano, esplorerà alcuni motivi della letteratura classica — dalla catabasi al canto del cigno secondo Platone — come dispositivi per pensare il passaggio, la fine e la trasformazione. Un’occasione per interrogare ciò che resta sulla soglia: tra voce e dissoluzione, tra gesto e memoria.
Al termine di "Decisione consapevole"
un dialogo con Roberto Tedesco
modera Alessandro Iachino
Che cosa accade quando l’improvvisazione diventa struttura? Quando la libertà del performer incontra lo sguardo e il gusto del coreografo? Decisione consapevole di Roberto Tedesco nasce proprio su questo confine: una mappa di possibilità in cui i danzatori prendono decisioni nello spazio, costruendo la scena attraverso scelte individuali che convivono e si trasformano nel gruppo.
A partire da questa pratica, il dialogo con il coreografo esplorerà alcune questioni centrali della creazione coreografica contemporanea: il rapporto tra improvvisazione e composizione, tra autorialità e individualità del performer, tra regola e gioco. Un’occasione per entrare nel laboratorio della danza e interrogarsi su come le decisioni del momento possano diventare forma, memoria e coreografia.